Lungo l’iter conoscitivo del concorso per il recupero dell’area dell’ex Caserma Piave a Padova, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, diretta dal dott. Vincenzo Tinè, e l’Area Edilizia e sicurezza dell’Università di Padova, diretta dall’arch. Giuseppe Olivi, hanno ritenuto necessaria la produzione delle schede tecniche, ora regolate dal nuovo Codice degli Appalti, D. M. n. 36 del 30/03/2023, allegato II.18, articolo 14: ”La scheda tecnica descrive le caratteristiche, le tecniche di esecuzione e lo stato di conservazione dei beni culturali su cui si interviene, nonché eventuali modifiche dovute a precedenti interventi, in modo da dare un quadro, dettagliato ed esaustivo, delle caratteristiche del bene e fornisce altresì indicazioni di massima degli interventi previsti e delle metodologie da applicare…nella scheda tecnica sono individuate e classificate, anche sulla scorta del provvedimento di dichiarazione dell’interesse culturale che interessa il bene oggetto dell’intervento, le superfici decorate di beni architettonici e i materiali storicizzati di beni immobili di interesse storico artistico o archeologico oggetto dell’intervento.”